MILANO FINANZA
La speranza per i giovani passa anche dall’ICT
A partire da un sogno di mezza estate, sono stati sufficienti due anni per raccogliere oltre 1.300 soci intorno all’Associazione Prospera, “Progetto Speranza”, un’associazione senza fini di lucro nata a fine 2009 con l’obiettivo di fare crescere nel Paese i valori dell’impegno responsabile, della trasparenza e dell’onestà intellettuale.
I soci di Prospera sono senior manager di azienda, docenti universitari, imprenditori e professionisti, che operano in oltre cinquecento differenti realtà aziendali dei più svariati settori, accomunati dal vivere la realtà italiana con l’ansia di chi vede aumentare i problemi e, al tempo stesso, dalla speranza e dal desiderio di invertire questa tendenza.
Abbiamo scelto di impegnarci in prima persona ed a titolo volontario per sostenere la speranza e le ambizioni delle nuove generazioni, affermando il merito quale capacità professionale e l'etica quale indirizzo nei comportamenti individuali, dell'impresa e delle istituzioni.
A fronte della difficoltà crescente di "tenuta ideale" del Paese, obiettivo della nostra Associazione è rappresentare un "luogo" in cui, come parte della classe dirigente del nostro Paese, ci si possa confrontare con la responsabilità di costruire e con l'urgenza di contribuire a ridare speranza attraverso azioni concrete.
Un luogo nel quale le persone condividano l’orientamento al “fare”, con il desiderio di "ridestare" noi stessi ed i nostri giovani a cose grandi, andando incontro al futuro con la coscienza della responsabilità di quanto ciascuno può dare per il bene comune e per il destino di tutti.
In quest’ottica abbiamo lanciato il progetto DigIT@lia, un progetto per costruire l’Italia digitale delle nuove generazioni facendo emergere idee -anche semplici, il più possibile concrete- per utilizzare l’ICT come leva per il cambiamento. Oltre 600 persone, tra manager, professionisti e giovani, hanno dedicato passione, ingegno e determinazione a favore di proposte, idee e spunti che vogliono essere idealmente consegnate al Paese.
Il 28 settembre di quest’anno abbiamo organizzato un primo evento pubblico, il barcamp DigIT@lia: un momento di riflessione, interazione e scambio propositivo su quanto emerso nel lavoro di questi mesi con l’obiettivo di far nascere un concorso per idee che contribuiscano a generare proposte progettuali su come il “digitale” possa contribuire a creare un futuro diverso per il Paese.
Il barcamp DigIT@lia ha registrato una eccellente risposta da parte di giovani, accademici, professionisti e manager d’impresa: oltre 400 persone hanno partecipato direttamente al confronto presso il Politecnico di Milano, circa 100 persone hanno seguito in videoconferenza i lavori dalla sede ABI di Roma, mentre centinaia di persone hanno partecipato in rete.
La nostra speranza e la nostra sfida sono costruire ed alimentare sinergie tra imprese, Istituzioni, mondo accademico, giovani ed associazioni per fare in modo che anche in Italia si attivino progetti, cantieri, iniziative volte a dare al nostro Paese un futuro migliore e mettano i giovani in condizione di meglio esprimersi ed evolvere, grazie anche all’ICT.
Sappiamo che la sola voce di noi soci di Prospera, insieme ai giovani digitali, non può creare quel cambiamento di paradigma che può essere conquistato solamente con consenso ed adesione diffusi.
Intervenire sul comparto ICT richiede un intervento corale e deciso di tutti gli attori coinvolti, in primis delle istituzioni, ma anche della “domanda privata” e “pubblica”, dell’offerta, dell’università e della ricerca, trovando il coraggio e la forza per determinare il necessario cambiamento, facendo sistema con la volontà di definire “insieme” la strategia di medio e lungo periodo.
Per ProSpera si apre così una nuova sfida: dare attuazione alle proposte ed assicurare la continuità nell’impegno con quanti creeranno le condizioni di sviluppo del digitale per le nuove generazioni.
All’inizio di questa nuova sfida, vogliamo chiamare a contribuire (vedi www.prospera.it) quanti non rassegnati al presente vogliano realizzare il cambiamento attraverso il coinvolgimento attivo in una sorta di “progettazione e realizzazione continua”: imprenditori e manager di oggi e di ieri, professori, studenti di oggi fra cui crescono i professionisti, gli imprenditori e i manager di domani. Persone cioè che credono nel futuro e siano portatori di speranza per tutti, che sentano l’urgenza dell’esortazione di Gandhi “sii tu stesso il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.
Presidente ProSpera