LAVORO: POLITECNICO TORINO, ACCORDO CON ASSOCIAZIONE MANAGER L'OBIETTIVO È FAVORIRE INSERIMENTO
STUDENTI IN MONDO LAVORO
(ANSA) - TORINO, 13 OTT - Costruire un ponte tra il Politecnico e il mondo del lavoro. È l'obiettivo dell'accordo siglato
stamani dal rettore dell'ateneo, Francesco Profumo, e dal presidente dell'associazione di manager Prospera, nonché
Chief Operating Officier di Intesa Sanpaolo, Pier Luigi Curcuruto, alla presenza del presidente del Consiglio di gestione
di Intesa Sanpaolo, Enrico Salza.
Oltre a continuativi rapporti di scambio e collaborazione tra i due soggetti, che contemplano anche il il supporto
all'attività dell'incubatore I3p, il documento prevede l'articolazione di iniziative a sostegno dell'inserimento nel mondo
del lavoro e l'attuazione di azioni di 'coaching', in aula e sul campo, per accompagnare la crescita degli studenti. Il
primo progetto partirà nei prossimi giorni e riguarderà il marketing.
L'accordo, che sarà proposto anche al Politecnico di Milano, si propone di “mettere a disposizione del mondo
accademico e formativo - ha dichiarato Curcuruto - una rete di manager e professionisti che condividono ideali e
progettualità, offrendo alle nuove generazioni le loro competenze ed esperienze”.
“Prospera - ha aggiunto in manager di Intesa Sanpaolo - intende contribuire a creare un ponte tra università e mondo
imprenditoriale con attività di supporto alla formazione in aula e con stage aziendali”.
“L'integrazione dei nostri studenti nel mondo del lavoro - ha osservato il rettore del Politecnico, Francesco Profumo -
deve iniziare già negli anni dell'università. In questo modo possiamo offrire ai nostri ragazzi un titolo che non è solo
sinonimo di formazione di alta qualità, ma che è sempre di più garanzia per le imprese che li assumeranno di un
percorso completo”.
“Sentiamo la responsabilità - ha affermato Salza - di dare un contributo a questa iniziativa in termini di stimoli e nuove
idee, come è nelle nostre possibilità. Giusto il coinvolgimento del Politecnico milanese, perchè è sempre più
necessario interloquire”. (ANSA).
13 ottobre 2009